Raccontare storie dal Pleistocene a oggi.

Raccontare storie è un’affezione universale della nostra natura, si sviluppa spontaneamente nell’infanzia e ci accompagna nel corso di tutta la nostra vita.

Con questo saggio voglio raccontarti dell’importanza di un uso etico delle storie. Viviamo nella società che osanna le storie e le emozioni. Ma di quali emozioni stiamo parlando? Ci sono dei criteri di discrimine in grado di dirci quando le storie che stiamo ascoltando ci aprono nuove possibilità e quando, invece, ci soggiogano?

Per un’etica dello storytelling

Lo Slancio. Etica e Design delle Esperienze di Storytelling s’inserisce in un dibattito presente nella letteratura filosofica anglofona più recente circa gli studi sul fictionalizing -per la prima volta considerato nel panorama italiano- che afferma la natura biologica ed evolutiva della narrazione per l’organismo umano. Questi sono gli argomenti della mia tesi di laurea, nella quale ho mescolato teoria letteraria, estetica e marketing per fertilizzare l’attuale dibattito sullo storytelling.

Quali storie? Quali emozioni?

Dalle proto-conversazioni delle madri con i neonati, fino alle attività artistiche e sociali, l’umanità istintivamente continua ad amplificare le proprie esperienze con il mondo utilizzando le narrazioni e l’immaginazione. Il dibattito filosofico sul Fictionalizing sottolinea l’importanza delle storie per la nostra evoluzione sin dal Pleistocene.

Oggi, tuttavia, le narrazioni vengono utilizzate anche dal marketing all’interno delle strategie volte a catturare l’attenzione dei consumatori sugli interessi dei propri business. Che tipo di emozioni vengono veicolate in questi casi? Possiamo parlare ancora di uso evolutivo delle storie?

Dalla Teoria della Fiction al Transmedia Storytelling.

Nel saggio Lo Slancio. Etica e Design delle Esperienze di Storytelling, dopo aver dedicato un capitolo al Fictionalizing e quindi alla Teoria della Fiction, ho affrontato l’uso delle storie nel marketing all’interno del mercato cinematografico.

Il terzo capitolo del libro è dedicato al Transmedia Storytelling. Prima di tutti l’industria cinematografica -Hollywood e Disney su tutti-  si è accorta che le narrazioni sono uno strumento particolarmente efficace per attirare l’attenzione del pubblico sui propri prodotti e servizi.

Due casi divertenti.

Nel libro si confrontano il caso del film The Truman Show con la serie TV Supernatural. Questi prodotti visivi si caratterizzano per un uso interessante delle storie, che conducono lo spettatore in un’esperienza alle volte critica, altre volte immersiva. Da questa considerazione emerge la possibilità di identificare dei criteri di discrimine sull’uso dello storytelling.

Storytelling al museo.

A conclusione del saggio si calano le riflessioni precedenti nel contesto delle mostre d’arte temporanee. Come possono essere utilizzate le storie per valorizzare l’arte e la cultura?

Cosa aspetti? Prendi anche tu Lo Slancio!

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