Growth Hacking al museo: i numeri che contano per il Marketing Culturale

Oggi parliamo di Growth Hacking al museo, ovvero dell’importanza di un modello di testing e reporting per ottimizzare le nostre strategie di Marketing Culturale.

Il Growth Hacking si occupa dei numeri che contano! È un approccio interno al vasto mondo del “Marketing”, ancora in larga parte sconosciuto in ambito culturale. Riassumendo, fare Growth Hacking significa: sperimentare, analizzare e ottimizzare.

Quali sono i numeri che contano per la cultura?

Ti piace il Marketing Culturale? Credi che sia importante comunicare in modo efficiente il nostro Patrimonio Culturale? Ami i contenuti ben curati e hai un approccio user-experience-oriented? Ecco come diventare un Growth Hacker.

Coltivare i contenuti che condividiamo sul web non basta. Dobbiamo imparare ad analizzare come le nostre strategie funzionano sul web. Quante persone si sono interessate? Quanti click sul sito ho ricevuto? Quanti biglietti venduti online? E offline? Che tipo di pubblico mi segue?

Queste sono alcune domande, che prendono senso solamente all’interno della nostra strategia di marketing culturale, ovvero in base agli obiettivi che ci siamo prefissati. Quali sono i numeri che contano per la cultura? Rispondere a questa domanda è il primo passo.

Come diventare un Growth Hacker per la cultura.

Una volta ben chiari i nostri obiettivi, siamo pronti per Growth Hacker per la cultura. Il bravo Growth Hacker, infatti, è un professionista che adotta un processo di analisi di rapidi esperimenti che coinvolgono in modo trasversale il mondo del marketing e i suoi strumenti.

Lo scopo del Growth Hacker è trovare la combinazione vincente di Marketing Mix. Non sembra una grande novità, vero? Il punto cruciale del Growth Hacking è, rispetto alle solite teorie di Marketing Mix, il focus sui numeri piuttosto che sulle tecnologie o i canali adottati.

Quando parliamo di Growth Hacking diamo per scontato l’ottimizzazione dei nostri contenuti per i vari canali che vengono adottati dalla nostra strategia di comunicazione. La nostra attenzione si focalizza sul testing delle nostre azioni con l’obiettivo di ottimizzarne i risultati.

Perché è importante il Growth Hacking

Porre al centro della nostra attenzione il testing delle nostre azioni orienta le nostre azioni alla combinazione vincente, evitando gli sprechi di risorse ed energie.

Oggi non possiamo più permetterci sprechi, soprattutto quando le risorse a nostra disposizione sembrano venire sempre più ridotte. Quale strategia adottare per il lancio di una mostra temporanea? Meglio investire maggiormente su un banner online, sui social network, su una landing page, sullo street advertising, su un evento?

La risposta del Growth Hacking è: fai più test, analizzare i risultati, ottimizza la tua strategia.

Ti interessa questo argomento? Nel prossimo post ti fornisco una breve guida al Growth Hacking culturale.

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