Dov’è il pubblico della cultura? | Il piedistallo dell’arte

“L’arte che va oggi”.

“Le arti che oggi hanno la maggiore vitalità per il pubblico medio sono cose che esso non prende per arte: per esempio il cinema, la musica [elettronica], l’appendice umoristica, e, troppo spesso, racconti giornalistici di amorazzi, assassinii e gesta di banditi. Quando, a causa della loro distanza, gli oggetti, che gli uomini colti riconoscono per opere d’arte, sembrano anemici alla massa, è naturale che la fame estetica vada in cerca del facile e del volgare. L’incontenibile impulso verso le esperienze che si possano godere in sé e per sé, trova lo sfogo che gli è offerto dalle circostanze quotidiane” John Dewey, Arte come esperienza, 1934.

Iniziamo con una citazione di John Dewey, modificata solamente nello switch tra musica jazz e musica elettronica. Ancora oggi l’arte in senso stretto è “roba da musei e gallerie”. Mentre l’arte che viene fruita si riversa in oggetti più accessibili al gusto contemporaneo, c’è chi ancora dibatte su cosa sia arte e cosa non lo sia.

Sul piedistallo dell’arte

Benjamin lo continua dire, perché è spessissimo preso in causa: grazie al piedistallo si assiste a una separazione dell’arte dagli oggetti e dalle circostanze dall’esperienza ordinaria. “Quando, a causa della loro distanza, gli oggetti, che gli uomini colti riconoscono per opere d’arte, sembrano anemici alla massa, è naturale che la fame estetica vada in cerca del facile e del volgare” diceva John Dewey.

A noi non interessa sollevare questo dibattito. Lo lasciamo sullo sfondo e ci poniamo un’altra domanda: dov’è il pubblico della cultura?

Se l’attenzione del pubblico è attirata da mille altre forme d’intrattenimento, come deve rivolgersi la comunicazione culturale al grande pubblico?

Gli stakeholder della cultura

Quali sono gli stakeholder della cultura oggi? Gli appassionati d’arte, le famiglie, gli studenti, i turisti, gli addetti ai lavori, le imprese… Tutti questi gruppi di persone sono fette importanti per definire il pubblico della cultura.

Quando un museo, un’istituzione o un artista desiderano comunicare le proprie iniziative devono necessariamente fare riferimento a un pubblico. I portatori di interesse verso la mostra d’arte che stiamo organizzando sono più di uno. Oggi il Digital Marketing per l’Arte e la Cultura parla di Audience Development.

L’importanza di due parole: Audience Development

Per comunicare l’arte e la cultura è necessario architettare una strategia. Prima di procedere con il nostro piano strategico è fondamentale capire a chi stiamo parlando. Chi è e dov’è il nostro pubblico di riferimento? A questo punto arriva in nostro soccorso la formula magica: Audience Development.

Cosa significa Audience Development? Queste due parole si possono tradurre con la nostra semplice domanda: dov’è il pubblico della cultura? La nostra risposta sarà una strategia volta a comprendere il proprio pubblico di riferimento, individuando i propri stakeholder. Parole chiave di questa operazione sono: allargamento e diversificazione del pubblico, organizzazione e gestione delle informazioni e miglioramento dell’accessibilità alla fruizione.

La realizzazione di una strategia di Audience Development, quindi, non prevede solamente competenze di marketing e comunicazione, ma anche di antropologia, sociologia e psicologia. Elementi imprescindibili nel settore culturale.

Per un’arte viva

Oggi è giunto il momento di far scendere l’arte dal suo piedistallo. Abbiamo bisogno di un’arte pulsante di vita, livida di dibattiti, pronta per essere rielaborata dai suoi pubblici, trasformata e riassemblata dalle nuove community. Un’arte vissuta per la stessa creatività da cui proviene, immersa in un mondo che riconosce il gusto dell’estetica intesa come αἴσθησις.

Il primo passo? Una gestione chiara, sensibile e coordinata dei contenuti. Ecco l’importanza del Content Marketing per i musei e per la gestione culturale. Ne parlo nel prossimo articolo.

SHARE THIS

RELATED ARTICLES

LEAVE COMMENT

LA CULTURA SI AGGIORNA QUI

Non perdere più le notizie preziose :)

I contenuti migliori, una volta al mese.

TWEETS