Social Media & Content Marketing per i Musei

I social network non sono tutti uguali!

Nell’era del Digital Marketing, alcuni musei italiani hanno cominciato a conquistare i Social Network. I casi migliori hanno differenziato la comunicazione tra Facebook, Instagram, Twitter e hanno colto l’importanza strategica del Content Marketing. Ma non sempre sembra chiaro che i social network non sono tutti uguali! Facebook è in assoluto lo strumento social più diffuso anche per la cultura. Utilizzato in modo tradizionale (lo vedremo più avanti), viene integrato a Instagram come strumento fotografico in grado di coinvolgere i visitatori grazie agli appositi hashtag. Twitter in Italia ha sempre faticato a decollare rispetto al territorio USA, tuttavia non è da sottovalutare, soprattutto quando “we think global”. Mentre, l’attuale panorama desolato su LinkedIn rappresenta la palese situazione di ristagno per quanto riguarda il mercato del lavoro, il ricambio delle competenze e un’attenzione alle nuove professioni.

Può definirsi aperto al pubblico un museo che non cura il suo spazio web?

I Social Network, lo sappiamo, raccolgono vaste comunità attorno ad argomenti di forte interesse. Arte e cultura fanno parte di un settore in cui è possibile attingere a una buona fetta di pubblico online. Ma qual è il pubblico della cultura? Puoi approfondire questo argomento nell’articolo precedente.

Nonostante i Social Network siano presidiati, le strategie di comunicazione risentono spesso di una patina polverosa, che preclude al settore un’ampia fetta non solo di pubblico, ma anche di interazioni ed esternalità positive che potrebbero essere generate. La diffusa assenza di Facebook Ads o dell’uso di Facebook Business Manager per la gestione delle pagine della cultura è la prova che mancano solide strategie di Digital Marketing, ma procediamo per gradi. In questo articolo mi piacerebbe sottolineare l’importanza strategica del Content Marketing per i musei.

Partiamo dai contenuti digitali.

Il Content Marketing per i musei non può essere marginale. Quando pensiamo agli spazi virtuali dei musei dobbiamo necessariamente partire dai contenuti. Non si tratta solamente di avere una presenza nelle community virtuali, quanto della qualità dei contenuti che proponiamo.

La qualità dei contenuti proposti nelle community virtuali non si pesa con la bibliografia di riferimento, perché non siamo in biblioteca. Si pesa, invece, con il grado di interesse che riesce a suscitare rispetto a ciò che proponiamo.

L’interesse che riusciamo a raccogliere sui Social Network sarà lo slancio per approfondire gli argomenti presentati sul sito ufficiale, sulle pubblicazioni online e direttamente in mostra.

Per la nostra mission, ICOM insegna!

Le potenzialità del Content Marketing per i musei vanno a braccetto con la celebre mission dettata dall’ICOM: “Il museo è un’istituzione permanente, senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo. È aperto al pubblico e compie ricerche che riguardano le testimonianze materiali e immateriali dell’umanità e del suo ambiente; le acquisisce, le conserva, le comunica e, soprattutto, le espone a fini di studio, educazione e diletto”.

Musei: come comunichiamo?

Oggi i Social Network dei musei sembrano delle bacheche. La maggior parte dei contenuti che si leggono sulle pagine della cultura riguardano i nomi delle mostre, degli artisti e delle opere esposte, gli orari delle inaugurazioni e le personalità presenti negli eventi speciali ecc. Tutti questi contenuti spesso non sono nemmeno sponsorizzati. Questo tuttavia non è il punto a cui voglio arrivare, perché i social network non sono (solo) una vetrina!

Quando ci iscriviamo a un social network ci aspettiamo di condividere i nostri interessi con una comunità, non ci aspettiamo certamente di leggere i mille titoli e orari degli eventi presenti sul nostro feed. Quindi, come comunicare nei musei?

Per comunicare con la nostra community non dobbiamo inventarci l’impossibile, è sufficiente cambiare forma. Oggi questi contenuti sembrano comunicati stampa. Quando scriviamo sui Social Network, proviamo a pensare a cosa ci colpirebbe se leggessimo noi per la prima volta nella nostra bacheca quell’informazione (in mezzo a mille altre informazioni).

Quando scriviamo, entriamo nell’ottica della condivisione degli interessi. Trasformiamo le notizie in storie!

Strategia di Content Marketing per i Musei sui Social Network

Attraverso una strategia di Content Marketing per i musei sui social network, un piano di comunicazione può:

  • veicolare i contenuti principali stratificandone l’approfondimento su più post;
  • stimolare la produzione di nuovi contenuti da parte dei membri della nostra community;
  • essere catalizzatrice di esperienze, feedback e nuove visioni;
  • rendere viva, dinamica e costantemente aggiornata la produzione culturale.

Per un uso coordinato dei Social Network

Non è un caso che all’aumento delle visite dei principali musei internazionali, corrisponda l’aumento dell’interazione con gli utenti nel web nei vari social network. Questi trend corrispondono alla crescita proporzionale degli investimenti nelle strategie di Digital Marketing per l’Arte e la Cultura. Non è un segreto, per esempio, che in UK i musei traggano profitti notevoli dall’irresistibile merchandising interno. British Museum e National Gallery hanno deciso di aprire il loro account Pinterest per la condivisione della loro vetrina!

Le community online sono le nuove agorà.

I Social Network possono essere la nuova agorà della cultura. Partecipazione agli argomenti e condivisione dei contenuti e delle produzioni culturali sono le frontiere possibili per una rinnovata relazione con la cultura, che è tale solamente nel dialogo costante fra passato, presente e futuro. Aperta e partecipata.

Comunicare bene sul web significa spalancare le porte a una nuova fruizione, che non finisce né inizia sullo spazio cibernetico, anzi, diventa linfa per l’esperienza e l’interazione con gli spazi fisici istituzionali e i capolavori ivi conservati.

Ti è piaciuto questo articolo? Nel prossimo parlerò di come inserire l’attività di Blogger, Vlogger e Instagrammer all’interno di un piano di comunicazione per i musei e la valorizzazione del Patrimonio Culturale.

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